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I Vini ROSSI e Tartufi BIANCHI 

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Marta Wrześniewska

WINICJATYWA

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Batteria Italiana  (foto: Marta Wrzesniewska WINICJATYWA.PL)
Batteria Italiana
(foto: Marta Wrzesniewska WINICJATYWA.PL)

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LuxItalyWine è un progetto nel quale ambito vengono periodicamente organizzate interessanti degustazioni dei vini e specialità gastronomiche dall’Italia. Il Primo incontro, che si è svolto a Maggio, era dedicato ai vini, salumi e dolci toscani. Due giorni fa invece si è svolta seconda degustazione, questa volta dei vini provenienti dalle diverse regioni italiane serviti con i piatti a base di tartufo bianco.

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Squisito lambrusco secco (foto: Marta Wrzesniewska WINICJATYWA.PL)
Squisito lambrusco secco
(foto: Marta Wrzesniewska WINICJATYWA.PL)

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Durante l’incontro sono stati presentati diversi vini, la maggior parte ancora non distribuiti nel nostro paese. Personalmente sono rimasta impressionata già dall’aperitivo durante il quale è stato servito il vino MANICARDI Vigna Ca’ del Fiore Lambrusco Grasparossa di Castelvetro 2012, bollicine rosse nella versione secca, nate dalla singola vigna nel territorio di Modena.

 Tra i vini toscani presentati si è notato un sangiovese COLLE SANTA MUSTIOLA Poggio ai Chiari 2005 – il vino più vecchio della degustazione, positivamente maturo e con i piacevoli sentori animaleschi.

I miei colleghi hanno apprezzato un corposo, concentrato blend con le note di pepe e di tabacco di BADIA DI MORRONA N’Antia Toscana Rosso 2009. Io invece ho notato più positivamente anche un concentrato e speziato TAVERNA Aglianico del Velture 2009, che nonostante la sua provenienza meridionale, sembrava di avere piu’ respiro e freschezza.

Il DI FILIPPO Sagrantino di Montefalco Etnico 2009, in presenza della tipica concentrazione e alta gradazione alcoolica del vitigno Sagrantino, ci ha deluso un po’ con la sua stanchezza e maturità che hanno giocato contro  questo vino.

 Mi è piaciuto invece il Vino Nobile di Montepulciano 2010 di BOSCARELLI – croccante, con i sentori floreali e di ciliegia, che si è sposato molto bene con il piatto – involtini di prosciutto di parma ripieni di zampone con tartufo bianco.

  Invece il filetto mignon con le castagne e tartufo “ha funzionato” molto bene con IL MORO di San Giovanni Toscana Rosso 2010 – un vino a base di cabernet franc, tendente al dolce ma corposo.

 Tartufo bianco (tuber magnatum) è una specialita italiana, che raggiunge i prezzi stratosferici (un tartufo da record di 1,5 kg è stato battuto all’asta a 165 mila sterline e acquistato da un magnante di Macao). Il  territorio italiano più conosciuto per la raccolta di tartufo bianco è la zona di Alba nel Piemonte ma questa rarita si trova anche in Toscana nel territorio di San Miniato in provincia di Pisa dove i raccoglitori ufficiali sono 1400. Tra di loro c’e la Famiglia SAVINI che ci ha concesso   di degustare i suoi prodotti a base di tartufo con i vini.

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Ho partecipato alla degustazione come ospite di LuxItalyWine

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Marta Wrześniewska

Vice Redattore del portale WINICJATYWA  www.winicjatywa.pl 

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